sabato 2 gennaio 2016

I signori della truffa - Sneakers (1993)



A ventidue anni di distanza Sneakers rimane il miglior film sugli smanettoni di computer mai realizzato. Come mai? Semplice: se ci pensate bene, la tecnologia ha un ruolo marginale nel film, quasi tutti gli stratagemmi d'ingegno adoperati dai protagonisti sono frutto di trucchi d'ingegneria sociale. In quest'epoca di phishing e truffe porta a porta questa narrazione è ancora godibilissima. Se ci aggiungi gli ottimi dialoghi ed un gran Robert Redford, il classico è servito.

Addio al Re - Farewell to the King (John Milius, 1989)


I film scritti e diretti da Milius sono piccoli gioielli di pietra scura. Continui a guardarli e ti restituiscono una luce sempre diversa. 
Addio al Re mostra tutta la bravura di Milius sceneggiatore: un incipit che fa da subito breccia nell'attenzione dello spettatore e viene ricordato a lungo, dialoghi asciutti e immensamente profondi, personaggi poliedrici e ambivalenti. Soffre di una certa lentezza nella seconda parte, compensata dalla grandiosa scena finale dell'addio al Re, accompagnata dal bellissimo tema di Basil Poledorius.

Demolition Man - Marco Brambilla, 1993


Ok, questo è un po' meenchia come film (anche se, confessate: vi ha fatto passare qualche bella serata davanti alla tv laggiù, negli anni '90) però è significativo di come, a volte, si possano inserire elementi interessanti anche in produzioni nate con l'intento di far cassa senza infamia né lode.

Girato nel 1993 (da un italiano?!?!), ambientato nel 2032, rivisto oggi Demolition Man risulta profetico nel rappresentare il destino della nostra società nel futuro prossimo, ovvero una deriva ultra-moralista e puritana in cui è vietato scopare e gli standard di bellezza sono rappresentati dalla faccia di Sandra Bullock. Ma gli elementi più credibili -e protagonisti delle migliori gag- sono le colonnine/ausiliario al traffico che staccano multe a ripetizione a chi impreca e sopratutto le TRE CONCHIGLIETTE che hanno sostituito la carta igienica nei cessi d'america. O meglio, l'elemento tragicomico è che tutti siano troppo imbarazzati per spiegare a Sly come si usano.

Cioè. Serve dirlo?
Pensate al cinema e alla tv del 1993. 
Ora guardiamo insieme al presente. I bambini vengono cresciuti con peppa pig al posto di Ken il Guerriero. Quel coglione di Eli Roth è riuscito perfino a coprire le tette in un film vietato ai minori. Non si possono più fare battute su omosessuali, persone di colore e violenza sulle donne.
E al 2032 mancano ancora 16 anni.

Piramide di Paura - Young Sherlock Holmes (Barry Levinson, 1985)



Altro filmone da puericultura anni '80 passato in tv dozzilioni di volte fino ad un momento non ben definito a metà anni '90, quando scomparve dai palinsesti per non farvi più ritorno.
L'idea di una sceneggiatura ispirata alle opere di Arthur Conan Doyle in versione high school l'ho sempre trovata grandiosa e all'epoca -per i ragazzini dell'epoca- prendeva davvero dibbrutto.
E' noto anche per aver inserito il primo personaggio totalmente realizzato in CGI della storia del cinema (il cavaliere in armatura che si stacca dalla vetrata della chiesa) ma io preferisco ricordarlo per le scene inquietanti all'interno della piramide (in cui la gente viene mummificata VIVA versandoci sopra paraffina bollente) e per lo stile di personaggi, dialoghi ed oggetti di scena vezzosamente vittoriani. Eppoi c'è anche quella vena triste e malinconica, l'inverno londinese, gli addi, i lutti, gli arrivederci, i farewell etc. Da rivedere sotto le feste.

Last men on the moon

(reprise da facebook dell'11/12/2015)

Quarantatré anni fa gli uomini camminavano per l'ultima volta sulla Luna: Apollo 17, il capitolo conclusivo della più grande impresa finora compiuta dal genere umano, summa degli sforzi di migliaia e migliaia di uomini e donne in TUTTO il mondo. Apollo 17, la missione più lunga, più riuscita, più fica dell'intero programma. L'unico lancio notturno del Saturn V (ad oggi la macchina più potente costruita dall'uomo) con i motori che illuminavano a giorno Cape Canaveral.

Dodici giorni e mezzo nello spazio, TRE intere giornate di permanenza sul suolo lunare, un quintale di campioni di roccia raccolti. Il rover, le foto, i filmati più belli dalla superficie del nostro satellite. Tre escursioni da quasi otto ore ognuna, ovvero due uomini che per tre giorni di fila hanno passato otto ore a camminare SULLA LUNA.
La camera lasciata sulla Luna, manovrata da Terra dall'abile mano di un tecnico che calcolò con esattezza il ritardo nel segnale, inquadra il LEM mentre si porta via quelli che ad oggi restano gli ultimi uomini ad aver visitato un altro corpo celeste.

Nel 1972 -incredibile ma vero- tutto questo fu realizzato da uomini che non avevano a disposizione nemmeno le calcolatrici portatili: a Houston i calcoli necessari per il volo venivano eseguiti a mente, a mano, o al massimo con l'aiuto del regolo calcolatore. A pensarci oggi, sembra fantascienza, qui nel nostro piccolo mondo avvolto dal fumo della guerra, gli sguardi rivolti in basso anziché alle stelle.



giovedì 4 giugno 2015

Sonisphere 2015: Faith No More, Metallica, e la class action controLivenation

Negli ultimi due giorni ho sentito un gran parlare della class action che alcuni spettatori del Sonisphere vorrebbero intentare contro Livenation, organizzatore del festival.
Partiamo subito con le premesse: la class action al momento consiste nel mettere il like ad una pagina su facebook. I gestori della pagina hanno pubblicato un post in cui sostengono di avere un incontro con gli organizzatori fissato per oggi.
Ammetto di essere prevenuto nei confronti di facebook e di avere dei forti dubbi sul suo potenziale come mezzo comunicativo e ancor più come mezzo organizzativo. Quello che penso è che questa sparata della class action, portata avanti da persone che non hanno evidentemente alcuna esperienza nel campo, si scioglierà come neve al sole entro, uhm, un paio di settimane al più, come capita puntualmente con tutti i fenomeni di facebook.
Il fatto è che questa faccenda del Sonisphere 2015 meriterebbe per davvero un approfondimento da parte di un qualche genere di autorità.

giovedì 3 luglio 2014

Un giorno di ordinaria Albania

Estate 2013. Io e Natasha stiamo attraversando i Balcani a bordo della Ka, diretti in Grecia.
Dopo aver passato la giornata visitando Dubrovnik, scendiamo lungo la costa Montenegrina e piantiamo la tenda in un placido campeggio a due passi da una spiaggia nella zona delle Bocche di Cattaro. La sera, dopo cena, mi dedico alla mia occupazione prediletta in viaggio, e cioè armeggiare con mappe e carte come uno scafato esploratore.

-Nataljna -dico- il programma per i prossimi due giorni è di prendere per il Durmitor, dove passeremo la notte domani, dopodomani ripartiamo direzione Kosovo e in serata dovremmo essere a Skopje. Poi da lì andiamo giù verso il lago, a Okhrid.
-Non c'ho capito niente, basta che non ci fermiamo a dormire in Kosovo.
-Niente, controllando le cartine ho riconsiderato i nostri programmi.
-Eh
-Se domani continuiamo giù per la costa, entriamo in Albania in mattinata, traversiamo qui e già domani pomeriggio saremo a Ohrid.
-Basta che non ci fermiamo a dormire in Albania.
-Vuol dire risparmiare due giorni di viaggio o tre, tre giorni in più al mare in Grecia
-Yeh